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Potenziare le abilità in matematica per la scuola secondaria di I grado: quali metodologie utilizzare?

Potenziare le abilità matematiche nella scuola secondaria di I grado

Sempre più ragazzi incontrano difficoltà con la matematica sin dalla scuola media.

Le cause possono essere molteplici: metodologie didattiche obsolete, scarsa motivazione, errate convinzioni sulle proprie capacità. Le strategie di lavoro, per i docenti che vogliano effettuare un lavoro di potenziamento delle abilità in matematiche, pertanto, non possono essere improvvisate né affrontate in modo superficiale, con un approccio meramente assistenziale (il classico “aiuto-compiti”) che spesso ottiene risultati opposti, rendendo il ragazzo dipendente dal tutor e favorendo in lui l’idea di non essere in grado di svolgere le esercitazioni in modo autonomo.

La motivazione: un punto di partenza imprescindibile

Alla base di risultati deludenti in matematica, non solo per gli studenti di scuola media ma anche della primaria e delle scuole superiori, c’è spesso una mancanza di motivazione, quasi sempre inconsapevole. Alla base della mancanza di motivazione ci sono spesso erronee convinzioni su se stessi, visioni entitarie di sé. Molti ragazzi pensano che per andar bene in matematica il potenziamento non serva, perché per la matematica “bisogna essere portati” o, peggio, perché “si nasce bravi” o “geni”. Tale visione è spesso, ahimè, rafforzata dagli adulti, che, dopo alcune prove non entusiasmanti, alimentano l’idea che il il ragazzo non sia portato per la materia. E’ contro questa visione di sé che bisogna, in prima istanza, lavorare, cercando di smontare queste versioni scoraggianti delle proprie abilità. L’idea da comunicare, invece, è che non esistono ragazzi bravi in matematica e ragazzi non bravi in matematica per natura ma che, semplicemente, esistono prestazioni più o meno buone. La parola chiave da promuovere è una sola: impegno, impegno, impegno!

L’impegno come modalità di lavoro e promozione di una nuova visione di sé

Se nessuno nasce già predisposto per essere bravo in matematica, dunque, è essenziale, per qualsiasi attività di potenziamento delle abilità matematiche, sostenere l’impegno e il senso di auto-efficacia. Meglio, dunque, esprimere valutazioni esclusivamente sulle prove, e non sulla persona. Meglio dire: “Il compito è andato male, bisogna studiare di più e meglio!” anziché “Ancora un’altra insufficienza?! Vuol dire che non sei proprio portato…”. Il lavoro di potenziamento, dunque, deve iniziare sotto il segno dell’entusiasmo e delle possibilità di miglioramento del proprio apprendimento. E’ essenziale, perciò, che la figura educativa di riferimento comunichi passione, desiderio di migliorare, fiducia. Per far questo, oltre all’atteggiamento, è fondamentale la scelta delle strategie di studio e delle metodologie didattiche, che devono tener conto delle specificità di ogni singolo alunno.

Potenziamento delle abilità matematiche: quali strategie utilizzare nello studio a casa?

Il lavoro da fare nello studio individuale, spesso, deve essere differenziato, dal punto di vista metodologico, rispetto a quello dell’insegnante in classe. Nello studio della geometria, ad esempio, può fare la differenza l’utilizzo del metodo grafico, Il metodo grafico in matematica, utilizzato spesso alla scuola media, offre vari vantaggi. Prima di tutto, consente ai ragazzi di concretizzare i contenuti, visualizzandoli. Inoltre, consente agli insegnanti di fare ricorso a metodologie laboratoriali, come quello di tradurre un problema con supporti di cartoncino o fili colorati. Prezioso, inoltre, risulta essere l’utilizzo di matite colorate nei disegni, allo scopo di allenare la visualizzazione delle figure geometriche.

Un esempio fatto in casa

Con alcune nostre alunne di scuola media, di recente, ci siamo serviti di semplici gessetti colorati e matite colorate. L’utilizzo del metodo grafico è diventato un’occasione per imparare a visualizzare ed esercitare il pensiero divergente. Le nostre ragazze, molto più motivate nel disegno che in matematica, hanno scoperto come questa abilità sia utilissima anche con i numeri!

 

 

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